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Federico Fellini e la sua convalescenza a Campocatino

Federico Fellini

Forse non tutti sanno che il Maestro Federico Fellini trascorse giorni importanti a Campocatino. Il grande regista infatti, a seguito di un ricovero lungo quasi un mese nella clinica romana Salvator Mundi per via di una pleurite, decise di passare il suo periodo di convalescenza in montagna. Si recò quindi a Campocatino il 3 maggio 1967, come  riportato nel libro “Federico: Fellini, la vita e i film”  da Tullio Kezich.

Durante il suo soggiorno ciociaro, che coincise con l’abbandono del vizio del fumo, Fellini trovò il tempo e l’ispirazione necessaria per scrivere “Il mio paese”.

Specialmente quando mi portano nella sala radiologica, mi sento un oggetto, una cosa. La sala, con le sue luci fredde, pare Mauthausen, oppure una sala di missaggio. Mi lasciano seminudo nella carrozzella; di là dai vetri i medici in camice bianco parlano di me, indicandomi, con gesti che vedo e parole che non sento. I parenti degli altri malati mi passano accanto, nel corridoio, mi guardano seminudo: guardano l’oggetto. Oppure, il mattino, io sto disteso nel letto con le cannule nel naso e le inservienti che puliscono la camera, una di qua una di là dal letto, parlano sopra di me. Dice una: «Tu devi andare a S. Giovanni dopo l’arco a sinistra. Risparmi 500 lire». Precisa l’altra: «De vacchetta». «No, de camoscio. Te ricordi le scarpe che portava mia sorella al matrimonio?» «Erano de vacchetta.» «No, erano de camoscio.»

 

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