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Guarcino e la sua Storia di Luigi Benassi: Origini e prime vicende-02

VARCENUM

 Gli Hernici, essendo lontani dai boschi e dai pascoli montani e per potersi

meglio difendere dalle incursioni di popoli confinanti, impiantarono un nucleo abitato, fortificandolo, sullo sperone che è delimitato dalle valli del fiume Cosa ad Est e del torrente Macerosa ad Ovest, dando origine così alla spina dorsale della futura” Varcenum”.

Resti di costruzioni Herniche, sia in Guarcino che sul suo territorio, confermano la sua funzione di estrema punta avanzata a difesa dei boschi e dei pascoli montani. In Guarcino si riesce ad intravedere la conformazione dell’Arx nel punto più alto del paese dove ora è situata la Chiesa di S. Michele Arcangelo.

Gli accessi al villaggio ernico sono ancora oggi visibili o intuibili.

 Su di un arco di difficile datazione(Via del Ponte) vi sono degli idoletti Hernici simili a quelli delle porte di Bellona in Alatri e degli “Arcazzi” di Anagni.

Sempre in Guarcino, sulla facciata della Chiesa abbandonata di S.Maria della Quercia, è visibile un fregio decorativo, forse appartenente ad un tempio ernico, anche se del periodo della romanizzazione

Ornamenti simili, li ritroviamo sulla facciata del Duomo di Anagni, probabilmente anche essi appartenenti a costruzioni Hernico-Romane;

perfino i capitelli inseriti nella facciata sono simili a quelli di un Arco che testimonia l’origine Hernica del nostro “Oppidum”.

L’ARCO DI TREVI E DI GUARCINO  

         -Influenza etrusca- 

L’Arco si trova in contrada Colle del Faggio sul confine tra Trevi e Guarcino. E’costituito da enormi blocchi di pietra sovrapposti e innestati  tra loro senza calce, ed è chiamato “Arco di Trevi” dai Guarcinesi  e “Arco di Guarcino” dai Trebani.

 La presenza di questa costruzione, la sua struttura e l’epoca a cui risale, cioè V° o IV° secolo a.C., ci fanno pensare a degli insediamenti Etruschi nella zona o , quanto meno ad una loro presenza commerciale, che può aver avuto la sua influenza anche nelle opere architettoniche. Infatti, come è noto, gli Etruschi sono stati i primi ad adottare questa particolare tecnica costruttiva. Forse è stato eretto a testimonianza di un’alleanza tra popoli confinanti, o per suggellare una pace tra imedesimi, o per segnare il confine tra gli stessi.

L’ipotesi della presenza etrusca nella zona è avvalorata dal fatto che, lungo la vecchia strada che univa Alatri a Guarcino, furono ritrovati, nel 1882, i resti di un tempio etrusco.

 Il materiale fu portato a Roma nel Museo di Villa Giulia, e ivi, nel giardino, è stata realizzata una ricostruzione in scala ridotta del tempio. Altra testimonianza etrusca, come affermato dal Professor Ghislanzoni in un suo libro del 1974, è il nome del fiume : KOSAS è infatti una parola etrusca.

 

  

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LUIGI BENASSI Nato a Guarcino (Fr) il 27-3-1945, attualmente vive a Mentana (Rm) e lavora a Roma. Pittore per hobby , autodidatta, ha partecipato a mostre collettive a Fiuggi e Guarcino (Fr) negli anni ’70 , riscuotendo un notevole successo di pubblico e di critica. Sempre in quegli anni ha tenuto una personale ed altre mostre collettive ad Iglesias e Portoscuso in Sardegna. A Roma negli anni ’80 si è dedicato ai Presepi artistici curando la realizzazione scenografica e creando personalmente in terracotta i personaggi , ricevendo numerosi premi ed attestati e chiamato a tenere corsi presepistici. Negli anni ‘90 ha fatto parte della giuria per le Mostre di Pittura Estemporanea delle Estati Guarcinesi. Le sue espressioni artistiche spaziano dalla pittura ad olio all’acquerello, dalla scultura alla poesia, al canto corale esercitato per 30 anni anche a livello internazionale, al restauro di oggetti d’arte e decorazioni di ambienti, alla realizzazione completa di film-documentari (storici e naturalistici di cui ben cinque su Guarcino, il primo dei quali nel 1976) trasmessi da reti televisive private. Mentre in passato i soggetti dei suoi dipinti sono stati quasi esclusivamente paesaggi e scorci di paese, nell’ultimo decennio si è dedicato alla figura umana, soprattutto alla creazione di immagini sacre, in particolare icone, dipinte e dorate secondo i canoni dell’antica tecnica dei monaci bizantini, utilizzando tempere all’uovo per le figure, e argilla armena e foglie d’oro per la doratura, il tutto su supporti in legno, anche antico, preparato a gesso e colla proteica. Negli ultimi anni ha esposto le sue opere più volte alla Galleria Borghese di Mentana e nel Teatro Comunale di Guarcino, con un notevole successo di pubblico e di critica, ricevendo numerosi Premi e Attestati, tra cui un Diploma di Maestro Iconografo. Nel corso del 2003 ha esposto nella Galleria Artarte degli Altipiani di Arcinazzo. Nell'estate 2004 ha tenuto un corso di Trompe l’oeil in Artarte e dal 20 al 29 Agosto ha esposto dipinti ad olio, acquerelli, icone e oggetti d'arte restaurati nella sala del Teatro Comunale di Guarcino in una mostra insieme con il fratello Sandro pittore-scultore. Nell'Agosto 2005 ha esposto ancora nella sala del Teatro Comunale di Guarcino di nuovo insieme con il fratello Sandro. Nel 2003 ha creato in internet la comunità Amici di GUARCINO con oltre 150 iscritti sparsi nel mondo, visitata annualmente da migliaia di internauti guarcinesi e non ( http://groups.msn.com/AmicidiGUARCINO ) e che, dopo la chiusura dei gruppi MSN si è trasferita in multiply, ed ora è rintracciabile al seguente indirizzo: http://gliamicidiguarcino1.multiply.com/. Dal 2008 anche in Facebook c’è un gruppo Amici di Guarcino. L’ amore per la terra natìa è stato sempre presente in tutte le sue espressività artistiche, ed è testimoniato da tutte le sue opere.

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