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Continua: GUARCINO E LA SUA STORIA di Luigi Benassi-Origini e prime vicende 03- Fine

ROMANIZZAZIONE DEGLI HERNICI

In quel periodo, nell’Italia centrale , abitata oltre che dagli Hernici, anche da molti altri popoli quali Volsci, Equi, Marsi, Sanniti, Etruschi, Sabini e Latini, si profila il sorgere di una nuova formidabile potenza:  ROMA !

Iniziarono le prime guerre combattute dai Romani per la conquista delle terre vicine. Gli Hernici ed i Latini furono alleati di Roma in molte di queste guerre, ma ci furono dei casi in cui , giovani guerrieri irrequieti, si schierarono a fianco dei predatori Volsci, Equi, Marsi e Sanniti per combattere contro Roma. Da qualsiasi parte fossero, gli Hernici dimostrarono sempre il loro valore, suscitando ovunque rispetto ed ammirazione. Troppo tardi gli Hernici si accorsero che Roma si era servita di loro per aumentare la propria potenza e per espandere il suo dominio e  quando, nel 306 a.C. , cercarono di correre ai ripari scendendo in campo contro Roma, furono sconfitti clamorosamente e definitivamente assoggettati nonostante in precedenza fossero stati confederati dei Romani . Ormai ROMA aveva sotto di sé quasi tutta la penisola italica. A quel punto finì la storia degli Hernici come popolo a sè stante. La sua storia si identificò con quella di Roma.

Molti Hernici si distinsero anche dopo la romanizzazione. Il censore alatrino  LUCIO BETILIENO della nobile gente hernica dei VAARI, realizzò grandi opere pubbliche tra cui un acquedotto che,  dalle sorgenti sopra Guarcino,  adduceva acqua ad Alatri.

E’ da questa opera che, secondo alcuni storici, deriva il nome del nostro “Castrum” :  

VARII-COENUM    vuol dire infatti  “LUOGO PALUSTRE o CONCA IDRICA DEI VARII” .

Purtroppo oggi non rimane traccia di quella imponente opera, mentre invece qualcosa è rimasta di un altro acquedotto, presumibilmente di epoca imperiale:  infatti in località ARA delle PALOMBE a quota 1100 si trovano i resti di un canale, scavato in alcuni tratti nella viva roccia. Si notano ancora i segni di scalpelli e picconi. Un’antica leggenda vuole che questo acquedotto fosse stato fatto costruire da Nerone in una sola notte da centomila schiavi. In alcuni punti dovevano esserci dei muretti di contenimento in mattoni ed il canale doveva essere ricoperto da grosse lastre o di pietra o di argilla cotta. Fino a qualche anno fa l’acquedotto era diventato una mulattiera percorsa solo dal bestiame che andava ad abbeverarsi alle sorgenti, oggigiorno è quasi interamente sepolto dalla vegetazione.

Probabilmente portava l’acqua dalle sorgenti di Capo Cosa a qualcuna delle ville romane, numerose nella zona.

Una di esse, sempre di epoca imperiale, è situata in località Porretta della Cisterna ed apparteneva ad un altro nobile romano di origine Ernica: LUCIO FURIO CALPURNIO. Tra i  resti della villa, furono trovati i frammenti di una lapide nella quale si esalta la bellezza dei luoghi e la dolcezza della vita agreste.

Sempre di epoca imperiale, il bassorilievo che rappresenta una donna partoriente, conservato nella sacrestia di S.Nicola e rinvenuto nel luogo in cui sorgeva forse un tempio dedicato ad Apollo.

Probabilmente il Tempio era in stile Etrusco o Italico, a cella rettangolare con pronao anteriore e costruito su di un podio. Questa ipotesi è avvalorata dai toponimi Via Apollo e Vicolo Apollo che delimitano in Guarcino l’area su cui fu costruito nel Medioevo uno dei palazzi della nobile famiglia dei Patrasso, purtroppo distrutto dai tedeschi nell’ultima guerra.

In epoca romana, Varcenum si trovò nell’orbita di Alatri, il centro più importante della zona.

 

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LUIGI BENASSI Nato a Guarcino (Fr) il 27-3-1945, attualmente vive a Mentana (Rm) e lavora a Roma. Pittore per hobby , autodidatta, ha partecipato a mostre collettive a Fiuggi e Guarcino (Fr) negli anni ’70 , riscuotendo un notevole successo di pubblico e di critica. Sempre in quegli anni ha tenuto una personale ed altre mostre collettive ad Iglesias e Portoscuso in Sardegna. A Roma negli anni ’80 si è dedicato ai Presepi artistici curando la realizzazione scenografica e creando personalmente in terracotta i personaggi , ricevendo numerosi premi ed attestati e chiamato a tenere corsi presepistici. Negli anni ‘90 ha fatto parte della giuria per le Mostre di Pittura Estemporanea delle Estati Guarcinesi. Le sue espressioni artistiche spaziano dalla pittura ad olio all’acquerello, dalla scultura alla poesia, al canto corale esercitato per 30 anni anche a livello internazionale, al restauro di oggetti d’arte e decorazioni di ambienti, alla realizzazione completa di film-documentari (storici e naturalistici di cui ben cinque su Guarcino, il primo dei quali nel 1976) trasmessi da reti televisive private. Mentre in passato i soggetti dei suoi dipinti sono stati quasi esclusivamente paesaggi e scorci di paese, nell’ultimo decennio si è dedicato alla figura umana, soprattutto alla creazione di immagini sacre, in particolare icone, dipinte e dorate secondo i canoni dell’antica tecnica dei monaci bizantini, utilizzando tempere all’uovo per le figure, e argilla armena e foglie d’oro per la doratura, il tutto su supporti in legno, anche antico, preparato a gesso e colla proteica. Negli ultimi anni ha esposto le sue opere più volte alla Galleria Borghese di Mentana e nel Teatro Comunale di Guarcino, con un notevole successo di pubblico e di critica, ricevendo numerosi Premi e Attestati, tra cui un Diploma di Maestro Iconografo. Nel corso del 2003 ha esposto nella Galleria Artarte degli Altipiani di Arcinazzo. Nell'estate 2004 ha tenuto un corso di Trompe l’oeil in Artarte e dal 20 al 29 Agosto ha esposto dipinti ad olio, acquerelli, icone e oggetti d'arte restaurati nella sala del Teatro Comunale di Guarcino in una mostra insieme con il fratello Sandro pittore-scultore. Nell'Agosto 2005 ha esposto ancora nella sala del Teatro Comunale di Guarcino di nuovo insieme con il fratello Sandro. Nel 2003 ha creato in internet la comunità Amici di GUARCINO con oltre 150 iscritti sparsi nel mondo, visitata annualmente da migliaia di internauti guarcinesi e non ( http://groups.msn.com/AmicidiGUARCINO ) e che, dopo la chiusura dei gruppi MSN si è trasferita in multiply, ed ora è rintracciabile al seguente indirizzo: http://gliamicidiguarcino1.multiply.com/. Dal 2008 anche in Facebook c’è un gruppo Amici di Guarcino. L’ amore per la terra natìa è stato sempre presente in tutte le sue espressività artistiche, ed è testimoniato da tutte le sue opere.

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